Il carburante del futuro

treviso, 30/08/2017

"Chissà domani su che cosa metteremo le mani", cantava Lucio Dalla nel 1979, lontano dall'immaginare che il carburante del futuro (forse) proviene da uno studio tutto italiano.
E' del centro di ricerca dell'ENI la scoperta che potrebbe rivoluzionare il combustibile fossile utilizzato nei motori a scoppio del prossimo futuro, forse destinato ad allungare la transizione dal propulsore a benzina e gasolio a quello elettrico a batteria.


Per abbattere le emissioni dei motori diesel le case automobilistiche hanno sviluppato sistemi di filtraggio molto costosi, alle volte barando vergognosamente come risultato dallo scandalo "dieselgate" della Volkswagen. La ricerca si è focalizzata su catalizzatori, filtri antiparticolato, fino all'iniezione d'urea per i motori diesel Euro 6 ma, oggi la vera novità arriva dai carburanti.
Il centro di ricerca dell'industria petrolifera italiana, quella del cane a sei zampe dell'ENI con sede a San Donato Milanese, nella storica Metanopoli realizzata da Enrico Mattei, sta studiando bio-carburanti capaci di abbattere le emissioni inquinanti e di anidride carbonica (CO2) con risultati forse migliori delle auto elettriche.


Da un recente articolo su Panorama si scopre come il centro di ricerca stia impiegando 540 ricercatori e 200 ingegneri e progettisti per sviluppare quello che sarà il bio-carburante del futuro.
Ad oggi le scoperte sono molte e offrono risultati sorprendenti, a partire dall'olio ricavato dalle alghe, unico bio-carburante utilizzabile anche dagli aerei fino ad arrivare al processo di trasformazione della CO2, immagazzinata in un apposito serbatoio da scaricare presso l'area di servizio al momento del rifornimento. Grazie a questo sistema le emissioni di anidride carbonica vengono abbattute del 10/20%, rendendo questo tipo di propulsore meno inquinante di quello elettrico (considerando il ciclo di produzione del veicolo).

Quale sarà il carburante del futuro? Elettrico o benzina? E se fosse ancora il diesel il motore preferito dagli europei?

Il centro ricerche dell'ENI sta sviluppando quelli che saranno i bio-carburanti che utilizzeremo nel prossimo futuro. 

Le scoperte ottenute sono molteplici e intrecciano diverse fonti energetiche, da quelle di origine vegetale, agli idrocarburi, per arrivare all'energia solare con nuovi sviluppi. Di sicuro resta il fatto che avremo modo di assistere a nuovi sviluppi che renderanno il motore a scoppio più pulito e meno inquinante.

 

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