Volvo a guida autonoma

GOTHENBURG, 13/12/2017

Volvo Drive Me, la guida autonoma diventa realtà. E' stata consegnata il 1° dicembre la prima auto a guida autonoma di Volvo a una famiglia che vive fuori da Gothenburg. Le auto sono dotate di telecamere e altri dispositivi di monitoraggio per osservare come le famiglie interagiscono con il veicolo quando i sistemi sono in uso.

Entro quella data il programma Drive Me vedrà coinvolte 100 autovetture con relative famiglie. Per rendere progressiva l'abitudine alla guida autonoma, le persone coinvolte hanno iniziato a utilizzare auto con guida semiautonoma e assistita di livello 2. Drive Me è il progetto con cui Volvo ha iniziato il suo percorso verso la guita totalmente autonoma, che all'inizio sembrava l'idea di un folle ma che oggi è diventata una realtà. Hanno iniziato con famiglie in Svezia, per continuare il test a Londra e poi arrivare con vetture già collaudate in Cina, dove il gruppo Geely proprietario di Volvo ha evidenti e importanti ambizioni.

Le auto del futuro avranno comunque volante e pedali, per permettere di prenderne il controllo se necessario ed offrire ancora il piacere della guida per chi ne avrà la voglia. Piacere però destinato a scomparire, nel tempo necessario ad abituarsi alla guida autonoma della vettura, che sarà in grado di svolgere qualsiasi operazione in strada in perfetta (si spera) autonomia. Il primo obiettivo oggi è quello di ricevere dalle 100 famiglie coinvolte nel test, dei riscontri e delle opinioni sulle auto di livello 4.

Marcus Rothoff, direttore del programma di guida autonomo di Volvo, ha dichiarato a Automotive News Europe che "durante lo sviluppo del progetto alcune delle questioni che pensavamo fossero difficili da risolvere, hanno ricevuto risposta molto più rapidamente di quanto ci aspettassimo. E in alcune aree, stiamo scoprendo che c'erano più problemi da risolvere di quanto ci aspettassimo", insomma si capisce che c'è ancora qualcosa da fare per arrivare all'obiettivo prestabilito.

Volvo guida autonoma

Uno di questi problemi è la riluttanza della casa automobilistica a scegliere il cosiddetto "set di sensori".

"Lo sviluppo delle prestazioni del sensore e delle capacità del processore sta andando molto più velocemente di quanto ci aspettassimo nel 2013", ha detto Rothoff lunedì. "Poiché i progressi sono fatti a un ritmo così rapido, vogliamo prendere questa decisione il più tardi possibile".

Volvo vuole anche assicurarsi che i suoi clienti siano completamente fiduciosi della nuova tecnologia, perché  se non si fidano non la useranno. Il fallimento qui comporterebbe il lancio di "un prodotto ad alto costo con un limitato valore per il cliente", ha detto Rothoff.
"Si tratta di mantenere controlli stabili in modo che l'auto si comporti come se sapesse cosa sta facendo", ha aggiunto.

Si tratta di trovare quel quid che i clienti di tutto il mondo saranno disposti a pagare in più, oltre al valore dell'auto, per possederlo.

"L'auto autonoma deve essere l'auto più sicura sulla strada", ha detto Rothoff. "Che non paghi solo perché è la più sicura. Devi sapere che ha un valore in più. La ricerca ci sta aiutando a trovare questo valore".

Volvo ha già un'idea di ciò che i clienti futuri apprezzeranno di più: il tempo libero durante il tragitto, soprattutto durante la guida quotidiana da e verso l'ufficio.

"Penso che offrire del tempo libero durante il viaggio sarà uno di quei valori che la gente vorrà per un'auto di segmento premium", ha detto.

Il suo capo, il CEO di Volvo Hakan Samuelsson, ha detto che dotare un'auto con la funzionalità di livello 4, potrebbe costare quasi $ 10.000 oltre al suo prezzo.

Prime famiglie Test Drive

100 sono le famiglie di Göteborg che hanno ricevuto la Volvo XC90 con la tecnologia semiautonoma per il test drive. Le auto che le famiglie hanno ricevuto il 1° dicembre sono dotate di telecamere interne per osservare come interagiscono con il veicolo quando è in movimento.

Rothoff ha detto: "È facile per gli ingegneri presumere cosa vogliono i clienti. Se affermiamo di essere un marchio incentrato sull'uomo, abbiamo bisogno di sviluppare automobili che si concentrino davvero sui clienti".

Alex Hain, 45 anni, il padre della prima famiglia scelta per il progetto Drive Me, non vede l'ora di essere parte del viaggio di Volvo verso la realizzazione delle automobili completamente autonome.

"Il nostro contributo li aiuterà a vedere cose che non sono ovvie", ha detto durante un incontro con i giornalisti nella sua casa fuori Goteborg.

Sua moglie Paula ha affermato di aver trovato che il Pilot Assist della XC90, il sistema informatico dell'auto che permette il cruise control adattivo e le funzionalità di mantenimento della corsia per la guida semiautonoma, ha superato le aspettative fin dal primo giorno in cui è salita in auto. Durante una corsa all'aeroporto il 1°dicembre con un tecnico Volvo in macchina, il Pilot Assist avrebbe avuto un piccolo problema in una curva poco visibile ma, la XC90 ha gestito la cosa rapidamente senza alcuna difficoltà. Da qual momento ha piena fiduca del mezzo.

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