Audi dieselgate, bloccate le A6

Treviso, 09/05/2018

Era già successo. Avevamo assistito alla peggiore messa in scena nella storia del marketing con lo scandalo dieselgate della Volkswagen dove si era scoperto un sistema di falsità e silenzi che alcuni hanno perfino accostato al nazismo (vedi Dirty Money caso Volkswagen su Netflix), quando appunto, tutti sapevano ma si fingeva che andasse bene così, per poi scaricare le colpe su altri. 

Alla Volkswagen il dieselgate era costato moltissimo in termini di multe negli Stati Uniti, di macchine ritirate e "parcheggiate" in un deserto (vedi foto sotto) con l'intento di smontarle e farci pezzi di ricambio, prima che diventino inservibili, oltre al danno d'immagine colossale. 

All'epoca dei primi fatti, il Ministro dei Trasporti tedesco Dobrindt, invece di fare un mea culpa, diede addosso alla FCA dicendo che anche loro trasgredivano. Un po' come quando s'incolpa un bambino e lui dice "ma anche lui..." indicando un altro bimbo. Una figura non all'altezza della fama che hanno i tedeschi per il rispetto delle regole. Poi si scopri che avevano approvato dei test sui danni alla salute, provocati dai gas di scarico dei diesel, su cavie umane e scimmie... 

Oggi tocca all'Audi ripetere lo scandalo che travolse il mondo dei motori diesel, nuovamente sotto accusa per la manomissione dei dati tramite un nuovo dispositivo elettronico, capace di ingannare i controlli sulle emissioni dei gas di scarico.

Le automobili sotto inchiesta sono le ammiraglie Audi A6 e A7, sarebbero oltre 60'000 i modelli da richiamare. Audi ha dichiarato di aver interrotto le consegne di modelli sotto accusa, i cui motori diesel "avrebbero un problema non identificato con il software che gestisce le emissioni". Senza fornire alcun dettaglio sulla questione.

Un problema che causerà una battura d'arresto per l'Audi, genitore della VW, a due anni di distanza dallo scandalo che terminò con l'ammissione da parte della Volkswagen Group, di aver manipolato i dispositivi di controllo, con l'intenzione di ingannare i test sui gas di scarico dei motori diesel. E negli Stati Uniti non l'hanno presa bene.

Ad oggi quindi sarebbero più di 900'000 mila le auto coinvolte negli scandali del diesel truccato dall'inizio dell'inchiesta sulle emissioni che, ricordiamo, con il trucco del software fraudolento, portano ad inquinare fino a 80 volte più del livello di Legge.

L'annuncio di Audi è arrivato un giorno prima della riunione annuale degli azionisti, dove sperava di concentrarsi sui suoi piani per le auto elettriche.

Il ministero dei trasporti tedesco ha dichiarato martedì: "Il KBA ha chiesto un'audizione per sospetto che i modelli Audi V6 TDI A6 / A7 siano stati dotati di un dispositivo illegale" .

I pubblici ministeri a Monaco, che in passato hanno fatto irruzione nel quartier generale di Audi, stanno indagando su 18 dei suoi attuali ed ex dipendenti e hanno detto che avrebbero ampliato la loro indagine per includere i modelli A6 / A7 interessati dalla manipolazione del software di controllo delle emissioni dei gas di scarico.

"Questi problemi causeranno rischi legali che potrebbero arrivare a 15-30 milioni di euro in costi aggiuntivi e che dovrebbero essere coperti dalle attuali disposizioni sul diesel di VW", ha aggiunto l'analista di Evercore ISI, Arndt Ellinghorst.

Foto sotto, particolare del cimitero di auto Volkswagen ritirate negli Stati Uniti.

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